Foto di un grafitti norvegese che invita a cercare informazioni sulle scie chimiche!
Ringraziamo http://www.nyhetsspeilet.no
Le Scie Chimiche esistono! Ogni giorno appaiono segnalazioni di cittadini che notano questo allarmante fenomeno! Basta siamo a fine corsa! E' ora di agire!!

La sala messa gentilmente a disposizione dalla Provincia era piena di ottime persone e il relatore ha trovato il giusto equilibrio fra tecnicalita' e divulgazione. Notevole la presenza di assessori e sindaci. Sarebbe ottimo se anche la giunta di Capodimonte si unisse al movimento anti-avvelenamento-di-massa che sta crescendo di giorno in giorno. Un ringraziamento al relatore Rosario Marciano'.
Di seguito l'indirizzo YouTube del Comitato:



LET ME BREATHE!Le chemtrails, scie chimiche in italiano, vanno distinte dalle contrails, le normali scie di condensazione degli aerei.
Una contrail si forma sopra gli 8000 metri circa, a temperature minori di -40°C, e con umidità relative superiori o uguali al 70%. Si dissolve in circa 30-50 secondi (in casi particolari può permanere nell'aria per pochi minuti) e pertanto non può essere lunga, ma corta e stretta. A quote inferiori, temperature superiori, valori di umidità inferiori, non si tratta di contrails, ma di altro: chemtrails. Esse sono molto diverse: sono più larghe, persistono nel cielo anche per ore e si espandono trasformandosi in uno strato biancastro, che oscura il sole.
In alcuni giorni si possono contare nell'arco di un'ora decine e decine di scie e in altri giorni si può assistere alla formazione di veri e propri reticolati nel cielo. Queste scie sono state avvistate anche fuori dalle rotte degli aerei di linea, a quote improbabili per gli aerei di linea e in spazi aerei non consentiti al traffico civile e/o commerciale.
Sono dette scie chimiche perchè in seguito a numerose analisi si è riscontrata la presenza, nell'acqua e nel suolo delle zone irrorate, di sostanze chimiche quali bario, alluminio, piombo, argento, etc. Questi metalli pesanti risultano dannosi per l'equilibrio degli ecosistemi e per la salute dell'uomo, che li inala tramite il cibo e l'aria che respira.
Pensiamo che sia fondamentale informarsi e maturare una propria opinione in merito, vagliando tra le varie fonti e imparando a riconoscere quelle fuorvianti. E soprattutto riteniamo che sia fondamentale sperimentare un'esperienza diretta: osservare il cielo, osservare il passaggio degli aerei, ascoltare criticamente le previsioni metereologiche alla ricerca di espressioni fuorvianti, analizzare l'acqua che ci piove addosso e valutare la resa dei nostri terreni coltivati. Essere cittadini attenti, critici, consapevoli. Risvegliarsi.
Non abbiamo certezze sull'argomento e non è nostro intento fornire delle risposte. Non è il nostro compito, del resto. Ci limitiamo a porci delle domande e continuiamo a pretendere delle risposte serie da chi avrebbe la competenza di indagare e di fornire dei risultati attendibili, o ufficialmente riconosciuti come tali.
Il nostro scopo non è terrorizzare ma offrire uno spunto per attivare una ricerca: riteniamo che sia meglio conoscere, anche se quello che si scopre può non piacere o addirittura sconvolgere, piuttosto che vivere nell'ignoranza.
L'arte, in questo caso il tramite fotografico, è il mezzo che abbiamo scelto (e che ci ha scelto). In questi tempi difficili che ci troviamo a vivere, l'arte può riscoprire quella funzione sociale che ha perduto e farsi interprete delle nuove istanze di cambiamento.
I cieli chimici ritratti sono stati realmente fotografati, anche se in momenti diversi rispetto alle scene delle fotografie finali, alle quali sono stati sovrapposti per poi essere elaborati soltanto in termini di luminosità e contrasto.
Le foto mostrano uno scenario apocalittico, direi post-atomico, in cui la presenza umana è relegata a ruolo di vittima spesso inconsapevole, anche quando contribuisce personalmente al funzionamento del sistema e al mantenimento dello status quo, come nel caso degli archetipi del "militare" e del "dottore". Sullo sfondo di cieli chimici si stagliano queste figure spettrali, unite nell'impotenza e nella rabbia contro un progetto di avvelenamento che avanza e che non hanno saputo fermare.
Le didascalie sono tratte dai testi del gruppo musicale Clamidia (www.myspace.com/clamidiarock).
Le fotografie sono di Valentina Urbinati (contatto mail: nv2@live.it) con la collaborazione di Simona Dell'Aquila e del collettivo KC (contatto mail: keepconscious@live.it)
Il collettivo KC (Keep Conscious) nasce a Rimini nel 2008. Opera in quello spazio indefinito che sta tra il reale e il virtuale, quello spazio indicibile che separa il pensiero dalla parola, l'intento dall'azione. Da questo luogo sconosciuto e trascurato raccoglie ogni tipo di suggestione, visiva e sonora, per farsi interprete di una (in)coscienza collettiva e per elaborarla in una prospettiva di cambiamento. Il gruppo è formato al momento da Valentina Urbinati, Simona Dell'Aquila, Roberto Betti, Marco Quieti, Sara Protti e si avvale per i suoi progetti della collaborazione di tante altre persone.
titolo: LET ME BREATHE! esposizione fotografica sul tema delle scie chimiche
Data: sabato 10 ottobre
Luogo: Rimini @ c.s.a. Grotta Rossa, via della Lontra, 40
tipo di evento: esposizione fotografica / concerto
ore 21
inaugurazione mostra fotografica "LET ME BREATHE!
Intervento di Antonio Sarpieri, assessore alla cultura di Savignano sul Rubicone, il primo comune in Italia ad aver approvato una mozione contro le scie chimiche.
Le fotografie sono di Valentina Urbinati,
l'installazione "Niente è come sembra" è di oberto Betti,
il video è di Claudia Querci.

“Da molti anni - si legge nella nota di presentazione dell'appuntamento - si svolgono sotto massima copertura pericolosi esperimenti per modificare il clima, perturbare la ionosfera e alterare o sfruttare la risonanza di Schumann per scopi tutt’altro che positivi".
“L’obiettivo finale è il controllo ferreo della popolazione mondiale, per conseguire il quale vengono sfruttate le incredibili, sinistre potenzialità del sistema HAARP (basato sulle scoperte di Nikola Tesla) e sviluppati nuovi sistemi d’arma teoricamente non-letali da impiegare contro la popolazione civile in caso di sommosse popolari".
Tom Bosco, direttore responsabile della rivista Nexus, giornalista e relatore. Durante la serata sarà presente l’esposizione fotografica ”Let me Breathe” sul fenomeno delle scie chimiche a cura del collettivo KC.

Continua l'azione di "normalizzazione" dell’immaginario alieno verso i più piccoli, a collaborare è la casa cinematografica Disney che in questo film mostra l'immagine dell'alieno "buono" un nuovo modello che viene proposto di recente ai più piccoli. I primi minuti di film sono un susseguirsi di immagini di avvistamenti ufo in tipico stile subliminal che vanno da Roswell alle dichiarazioni di Kennedy.
Quello che notiamo è la solita presenza di scie chimiche inserita in alcune inquadratura girata nel deserto, ma la stranezza è che nei fotogrammi che le precedono prima e dopo il cielo appare limpido e privo di scie chimiche! Di seguito link alle immagini:
http://www.youtube.com/watch?v=z_mRpZJYGcI&feature=player_embedded
Insomma rientriamo nel canone "lesciechimichesononormali", ma mi spiace NON CI STIAMO!
LE SCIE CHIMICHE NON SONO NORMALI!